I colori del caneI colori del cane

by Angela

Da diverso tempo ho in mente di raccontarvi com’era Lulù prima di essere come è ora, cioè come la conoscete voi, a quasi 10 anni. E come ero io.
L’intento è quello di far vedere da dove siamo partite io e lei, con i miei grossi errori, e dove poi siamo arrivate, quando ho iniziato a capire cosa davvero fosse importante per lei come INDIVIDUO e non per me proprietario solo pretenzioso ed egoista.

Lulù è stato un regalo per i miei 22 anni. Non richiesto, anche se amavo da sempre i cani (o almeno credevo….).
Aveva solo 41 giorni.
All’inizio doveva vivere fuori, i miei in casa non la volevano. I primi mesi però stette in garage perché piccolissima ed era gennaio.. Stava spesso sola (se non c’era mia madre), ma appena sentiva qualcuno piangeva e abbaiava ad oltranza (era anche troppo brava, dico ora!) Io stavo via dalle 8 di mattina alle 7 di sera. A volte anche di più. Nel weekend facevo la mia vita da giovane non rinunciando a uscire per lei, stessa cosa per le vacanze al mare. Lei nel frattempo cresceva.. A 6-7 mesi, piena adolescenza, ha iniziato a farmi vedere il suo carattere forte (ad oggi ringrazio quel carattere perché ha resistito ed insistito, insegnandomi tanto). E me lo ha fatto vedere grattando le porte esterne tutta notte, perché non voleva vivere fuori da sola. E di giorno? Scavalcava il cancello come una scimmia e scappava via. Perché scappi?? Che nervoso Lulù insomma! E via di sgridate quando la recuperavo. Lei mi rispondeva facendomi vedere i denti.
Fuggiva perché giustamente fuori in giardino era sola ed esclusa, non si sentiva parte di un gruppo. E si annoiava.
Un giorno tentammo anche di farle un recinto (🙈), per quanto grande. Ma anche a quello si ribellò con forza, abbaiando a più non posso per urlare la sua solitudine. Ci rimase solo un’ora lì dentro.. Ce lo ricordiamo ancora tutti..
A passeggio spesso tirava, perché le uscite erano rade e stressanti, non erano passeggiate per lei e dove stava bene lei. Finché col suo carattere forte iniziò a sfilarsi la pettorina. Mi rimaneva in mano e lei era già un km più avanti dietro al gatto di turno.
Il “vivere fuori” da sola per fortuna durò solo pochi mesi perché i miei cedettero presto. E farla vivere con noi andò a risolvere il più grande problema per un cane, che è l’isolamento sociale. Il resto dei problemi di educazione ovviamente rimasero.

Sinceramente non ricordo quando esattamente capii che stavo sbagliando tutto, credo a circa 2 anni di età di Lulù. Ancora non studiavo per questo mestiere, non è stato quello. Gli studi confermarono “solo” ciò che stavo capendo da sola, mi diedero i metodi e gli strumenti per capire il linguaggio del cane e per insegnarlo agli altri, portando così avanti anche la missione che ora cerco di spiegarvi in queste poche righe.
Ma quando capii e cambiai io, allora anche Lulù cambiò. Piano piano, con pazienza, conoscendoci e coltivandoci a vicenda giorno dopo giorno.
Vivere con un cane è condivisione, è comprensione, è scambio ed ascolto. È capire che abbiamo a che fare con un INDIVIDUO, con i suoi bisogni, il suo carattere e le sue emozioni. Non posso recuperare totalmente la sua mancata socializzazione mancata ad altri animali e bambini nei primi mesi di vita, ma per il resto vedete coi vostri occhi nei nostri video quanto tutto si sia sistemato e che Cane d’oro sia. Anche con molti cani ora è un’altra cosa.

Un grande nostro problema di esseri umani è la mancanza di pazienza, il volere tutto e subito dal nostro cane, e il non accettarlo con i suoi limiti (già, perché non tutti i cani possono e vogliono fare tutto ciò che vogliamo noi, ed è giusto così).

Io e Lulù nutriamo il nostro rapporto ancora oggi, ogni giorno. Non si smette mai ed è un vero piacere.
Siate buoni e pazienti con i vostri cani, ascoltateli e capiteli, perché loro vi stanno dicendo di cosa hanno bisogno.
Rispettate la loro individualità, dategli appoggio, non ordini, non fategli pagare le conseguenze del vostro stress, perché non lo meritano. Non abbiate aspettative insensate nei loro confronti.

Siete in tempo per recuperare, si è sempre in tempo. E se da soli non ce la fate a muovervi nella giusta direzione, chiedete aiuto, fatelo per i vostri cani ma anche per voi stessi, vi assicuro che poi sarà tutta un’altra Vita assieme!

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